“Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.” Rom 8:38-39

Questo versetto parla dell’amore di Dio verso di noi, non del nostro verso di Lui. A noi, spesso, ci basta molto meno. Quando pensiamo alla battaglia spirituale, di solito ci viene alla mente l’idea di noi davanti a tanti demoni arrabbiati e noi preghiamo, combattiamo, li scacciamo e abbiamo vinto la battaglia spirituale, Yee. Magari fosse così esplicita…

In questi giorni, sono stato operato ad un dito della mano, e detta brevemente (senza darvi troppi dettagli), hanno messo dentro dei fili metallici per tenere insieme l’osso e aiutarlo a guarire. Immaginandomi il mio dito, mi venivano i brividi, e dopo due giorni di antidolorifici pensavo che avrei iniziato ad urlare dal dolore, ma non è stato così: il mio corpo si era abituato senza problemi e nonostante tutti quei fili di qua e di la, non sentivo alcun dolore. Questa cosa mi ha fatto comprendere un principio: il nostro corpo si adatta senza particolari difficoltà alla presenza di cose sbagliate dentro di noi, e probabilmente non ci accorgeremo di niente o quasi, ma piano piano il nostro amore per Dio si spegnerà.

Probabilmente non si è presentato né un “principato” né una “potenza”, perchè la nostra battaglia spirituale è accorgersi delle piccole insinuazioni, scovarle, distruggerle e conservare quell’amore che brucia profondamente per Lui, e da cui nessuno ci potrà mai separare.

Obiettivo di preghiera
Oggi durante il tuo tempo di preghiera, chiedi a Dio discernimento per capire se c’è qualcosa di nascosto che magari è solo nella tua mente, che sta minando il tuo amore per Lui, che sta cercando di separarti dal tuo Papà. Ora chiudi i tuoi occhi e apri quelli spirituali, e inizierai a volare.

Ludovico Visconti Marazzani